| Leverano |
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Leverano, una cittadina come tante, una cittadina diversa da tutte... Cenni storici. Leverano dista circa 20 Km. da Lecce, capoluogo provinciale, e 10 km. dal mare di Porto Cesareo. Non ci sono notizie e documenti certi circa le origini di Leverano, tuttavia ritrovamenti di frammenti ceramici e strumenti litici all'interno di una grotta a sud-ovest dell'abitato, risalenti al Neolitico, hanno dimostrato che la zona, come tutto il Salento, era senz’altro abitata in epoche remote. Leverano, secondo l’illustre storico locale Geronimo Marciano (1571-1628), sarebbe stata edificata nel 540 d.c. dai coloni greci superstiti dalla distruzione dei casali di Torricella e Sant'Angelo, operata da Totila nel 538 d.C. Il nome “Leverano” deriverebbe dalla voce greca "Liburos", che significa luogo umido, essendo stata edificata tra le paludi “per la comodità dell'acqua”. Il territorio, anche perché vicino al mare, venne più volte saccheggiato nel corso degli anni. Dopo le incursioni dei Vandali di Genserico del 456, e dei Goti di Totila del 548 d. C., Leverano subì, nel IX secolo, l'occupazione dei Saraceni, a cui subentrarono i Normanni (sec XI), e poi gli Svevi (XIII sec.). La tradizione vuole che, durante il dominio svevo, sia stato l'imperatore Federico II a munirlo della imponente torre a difesa dell'abitato. Nel 1484 i Veneziani sottomisero diversi paesi, tra cui Leverano. In seguito, Leverano fu protetta da mura e di relativo fossato, costruito nella prima metà del XV secolo da Tristano Chiaromonte, conte di Copertino. Nel 1528 Carlo V d'Asburgo, in lotta con Francesco I re di Francia, consolidò le mura di Leverano e fece erigere torri sparse lungo il litorale e nell'entro terra, destinate alla difesa dai pirati. Durante l’ultimo conflitto mondiale, Leverano ospitò un aeroporto militare tedesco, sede di un reparto di Caccia, dotato di velivoli tipo Messerschmitt BF 109. Individuato alla ricognizione area alleata, l’aeroporto subì un forte bombardamento da parte di una formazione di 40 bombardieri B24: erano le 12.30 del 23 luglio 1943. Nel bombardamento 15 aerei vennero distrutti e 12 danneggiati, con moltissimi morti tra i tedeschi e tra la popolazione civile. Successivamente, per decisione del Comando Operativo Alleato, Leverano, già sede di Stormo da Bombardamento e Trasporti, divenne, sede di tutto il Gruppo Caccia nell’ agosto ’44, per essere poi abbandonato a causa di un allagamento nell’ottobre successivo. Inoltre, la Scuola Caccia, costruita nel novembre ’43, ebbe la sua prima sede nell’aeroporto di Leverano e qui rimase operativa dal luglio del ’44 ad ottobre ’45, fino al suo trasferimento a Galatina. I MONUMENTI Nel centro storico si innalza la Torre federiciana (significativo esempio medioevale di ingegneria militare) fatta erigere 1220, per difendere la zona e per avvistare i pirati provenienti dal mare. E' alta circa 28 metri sull’attuale piano stradale, ha forma parallelepipeda a base quadrata, di circa 10 meri di lato. Si conserva molto bene la bella copertura ogivale, con costoloni bicromi, a conci bianchi e scuri alternati ed alcuni camini, tra i quali uno con coppia di capitelli finemente decorati. Il fossato è stato colmato sul finire del XIX sec. La torre ha i prospetti perfettamente orientati secondo i punti cardinali ed, originariamente, era provvista di merli. All'interno era divisa in quattro piani da impalcati lignei, tipici dell'architettura normanna, collegati da una scala a chiocciola, tuttora ben conservata, che si sviluppa all'interno della muratura, sino all'ultimo piano. La Chiesa Matrice fu iniziata nel 1589, il frontale, con il portale centrale, fu terminato nel 1622, ma un terremoto, nel 1743, la danneggiò seriamente e fu restaurata nel 1747. L'edificio è sovrastato da due cupole e costituisce un esempio della transizione dal rinascimento al barocco. Quasi tutti gli altari risalgono al XVIII sec.: il più antico è, probabilmente, quello delle Anime. Nei pressi della Piazza sorge la seicentesca Chiesa di Santa Maria (pregevole l'altare posto sul lato orientale); al centro dell'altare una pala rappresenta la Vergine col Bambino tra due Santi. Suggestiva l’antica chiesetta di “San Benedetto”, probabilmente quanto rimane di un antico convento di Suore di Clausura benedettine. Sulla strada per Nardò sorge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, con attiguo Convento, anticamente dedicata a San Rocco. Risalente alla fine del XV sec., presenta degli elementi tardo-romanici, nonostante la presenza di sovrastrutture barocche L’ECONOMIA Leverano è un importante centro agricolo. Gli estesi vigneti producono vini d'alta qualità, che raggiungono i vari mercati internazionali. Tra la produzione si distingue il Leverano Rosso D.O.C. ed il novello. Una voce importante nell'economia della cittadina è anche quella della floricoltura, che, per la commercializzazione del prodotto, si avvale, anche del "Mercato Comunale dei Fiori". L'olio prodotto è molto apprezzato per la notevole qualità e le caratteristiche organolettiche. La coltivazione degli ortaggi punta, sempre più, sulle primizie e sulle produzioni tardo-autunnali ed invernali, per rispondere alle nuove esigenze di mercato. La città è gemellata con:
Fonte: Wikipedia.it
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